Arriva Dispo, il nuovo social network definito anti-Instagram.

10 Marzo 2021
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10 Marzo 2021 Sottosopra comunicazione

Arriva Dispo, il nuovo social network definito anti-Instagram.

Se pensavate che Instagram fosse il re indiscusso dei social fotografici, sappiate che oggi ha un rivale dal grande potenziale: si chiama Dispo ed è già la quarta app più scaricata per questo genere di social media.

Dispo è freschissima di lancio, la versione beta ha visto la luce il 19 febbraio scorso, ed è già un piccolo cult per chi ama comunicare attraverso l’immagine. Ma facciamo un passo indietro. 

Nello scenario dei social più amati stiamo assistendo a due filoni che offrono al pubblico modalità di partecipazione molto diverse. Da un lato i colossi come Facebook, Instagram e TikTok introducono sempre più tool per l’elaborazione dei post, dall’altra si stanno affermando i nuovi social “verticali” come Clubhouse e Dispo che propongono un solo linguaggio e puntano tutto su quello, o almeno in principio. Così, se Clubhouse sta trionfando con le chat audio, Dispo si prepara a decuplicare il suo seguito solo attraverso le foto. E quando diciamo SOLO, non stiamo esagerando.

Sì, perché Dispo dà la possibilità di condividere le proprie foto così come sono, senza modifiche, tagli, filtri o adesivi, e questa è la vera sfida a Instagram. Be yourself no matter what they say, cantava Sting. E forse è questa la prerogativa di Dispo, quella di tornare a un po’ di autenticità che con Instagram si è andata perdendo. Il nuovo social propone senz’altro un racconto più semplice e immediato proprio perché è epurato da tutte le opzioni di ritocco tipiche delle app fotografiche.

Certo, poi se siete proprio in scimmia, potete gabbare lo spirito di Dispo utilizzando i filtri dello smartphone, ma l’originalità del nuovo arrivato non si limita a questo. Andiamo a scoprire quali sono le caratteristiche che piacciono tanto a chi ha già sposato Dispo.

7 cose che dovete sapere di Dispo.

1. Zero filtri e ritocchi

L’abbiamo detto, Dispo non consente di tagliare foto, di modificarle o di migliorarle con i filtri, non dà la possibilità di aggiungere testi né adesivi. Nulla. Tu posti le foto così come sono, singole oppure in rullini che possono essere condivisi da altri utenti. Le foto parlano da sé perché non avrai testo per raccontarle. Altri utenti potranno commentare o aggiungere “Mi piace” e stop. Tutto al naturale, insomma, fatevene una ragione.

2. Addio pubblicazione real time

Siete abituati a pubblicare in tempo reale i vostri momenti su Instagram? Dispo cambia le regole del gioco e rende pubbliche le foto caricate solo alle 9:00 del giorno successivo. Il creatore di Dispo, David Dobrik, sembra essersi ispirato alle vecchie macchine fotografiche usa e getta che si usavano nelle serate con gli amici e dovevi aspettare al mattino per rivivere la serata. Il nome Dispo, infatti, deriva da disposable camera.

3. Qualità “usa e getta”

Non aspettatevi foto di qualità eccelsa, Dispo viene assimilata alle fotocamere usa e getta anche per questo. Certo, abituati a smartphone e app sempre più prestanti sulla resa fotografica, non è facile accontentarsi, ma l’unicità di questo social è più nella sorpresa delle foto scattate il giorno prima che non nella qualità. 

4. Vintage ed essenziale

Immaginate una grafica vintage, l’inquadratura piccola e pochi tool a disposizione: uno zoom, la camera selfie, un rullino dove caricare le nostre foto, la possibilità di condividere rullini con altri utenti. Nella sezione Rolls si trovano tutti i rullini pubblici che state seguendo. 

5. Solo su invito e per iOs

Per ora Dispo funziona come Clubhouse, si accede solo su invito ed è disponibile per i dispositivi iOs. Ma si parla già di aprire al mondo Android una volta rodati i server. Staremo a vedere, nel frattempo l’odio dilaga in ambiente androidiano nei confronti dei social riservati agli addicted di Apple.

6. Premiata la velocità

Oggi gli utenti che stanno provando Dispo apprezzano proprio la libertà di scattare una foto e pubblicarla rapidamente senza troppe ansie da prestazione. Il senso è: goditi il momento, non perdere tempo a migliorare, selezionare e postare foto dall’aspetto impeccabile.

7. Dispo è già boom

In meno di una settimana dal lancio, Dispo ha guadagnato un enorme consenso negli USA. Se ne inizia a parlare anche qui e i più nerd hanno già decretato che spopolerà anche in Europa. Vedremo se le previsioni saranno mantenute.

La parola dell’esperto: Emanuele Cisotti.

Influencers e youtubers sono già al lavoro per rivelare le potenzialità di Dispo e noi abbiamo raggiunto Emanuele Cisotti, esperto divulgatore e responsabile editoriale di SmartWorld, per saperne di più.

Emanuele, un tuo commento spassionato su Dispo.

Mi piace per due ragioni, innanzitutto sono un entusiasta quando esce un nuovo social di questo tipo, soprattutto se è fotografico. E poi mi piace perché è interamente incentrato sulla fotografia più che sulla comunicazione o su video e chat. L’ho trovato molto affascinante, un po’ di nicchia, un po’ elitario ma interessante.

Cosa ne pensi del lancio a inviti e solo per iOs?

La logica a inviti gioca a loro favore perché dà un senso di privilegio, che stimola la ricerca dell’invito. E’ una strategia già vista non solo con Clubhouse ma anche con Google+ o Gmail ancora prima. Il vero problema non sono gli inviti, che avranno tutti quando il social esploderà davvero come è accaduto con Clubhouse, il problema è la scelta di partire con una piattaforma sola. Per loro è vantaggioso perché dimezza i costi di sviluppo ma io sono nettamente contrario perché genera una divisione dell’utenza. Capisco il loro punto di vista ma non lo appoggio.

Secondo te sfonderà realmente?

Potrebbe, ma se l’ambizione è quella dovranno necessariamente seguire la parabola di Instagram.

Se volete approfondire, date uno sguardo a questa presentazione di Emanuele Cisotti

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Sottosopra comunicazione

Sottosopra è prima un modo di essere. Poi un’agenzia di comunicazione, con un logo che la dice lunga sulla quadratura delle nostre campagne online e offline. Quale che sia il piano media o il budget, la nostra natura non cambia: abbiamo grovigli per la testa, sì. Ci caliamo nei panni dei clienti, contravveniamo alle abitudini, creiamo un groviglio di idee, ricaviamo un concept creativo solido e molto social. In genere coraggioso e non palloso.