10 errori da evitare nel curriculum

10 Settembre 2019
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10 Settembre 2019 Sottosopra Comunicazione

10 errori da evitare nel curriculum

Vi siete mai chiesti, quando inviate un curriculum, quale effetto possa fare su chi lo riceve? Forse no, e a meno che non lavoriate nelle risorse umane e siate espertissimi, qualche volta sarete caduti anche voi in errori che con qualche accortezza in più, si potrebbero tranquillamente evitare.
In Sottosopra ne abbiamo parlato spesso, ci siamo confrontate e abbiamo preparato un elenco di sviste che sarebbe meglio evitare oltre ad alcuni consigli per un curriculum perfetto 🙂

1. Prima regola, insindacabile: evitare refusi o errori di ortografia! Leggete il cv cento volte piuttosto, ma non inviate nulla prima di esseri sicuri che sia perfetto. 

2. Anche la formattazione è importante: meglio evitare maiuscole fuori luogo, font illeggibili o dimensioni del testo alternate a casaccio. Tutto deve essere ordinato e lineare.

3. Il grande dilemma: la foto. Quelle nel cv rischiano di essere superflue e fuorvianti: difficilmente le foto rappresentano davvero una persona e nella maggior parte dei casi non corrispondono mai a chi si presenta al colloquio.
Se però volete proprio aggiungerla o avete necessità di inviare un cv europeo (in cui è richiesta) evitate selfie, foto dalle vacanze o di serate.
Che l’immagine sia professionale o meno non conta, l’importante è che si veda bene il vostro volto.

4. No agli auto-elogi! Descriversi è un compito arduo, è risaputo, ma anziché definirsi (come fanno ormai quasi tutti) “problem solver”, “persona dinamica”, “propenso al lavoro in team” e bla bla bla, raccontate come vi piace lavorare, cosa è importante per voi. 


5. Non copiate qua e là da Google o da siti che “spacciano” curricula già pronti (sì, ne esistono parecchi!). Un professionista si accorge subito se sta leggendo un cv taroccato o artefatto, evitate di cadere in un simile errore o la figuraccia è assicurata.

6. Attenti all’oggetto mail! Non dimenticate di inserire il vostro nome e cognome, oltre a “candidatura spontanea” altrimenti sarà difficile riconoscere la vostra candidatura tra le tante ricevute e finirete nel dimenticatoio.

7. Nell’intro della mail specificate subito per quale ruolo vi state candidando: non siate vaghi o confusi o la mail rischia di venire cestinata dopo un paio di righe appena perché non tutti hanno tempo di andare a cercare (o interpretare) l’informazione più importante e necessaria in quel momento.

8. Qualcuno vi ha consigliato di scrivere che avete visto il sito e che vi è piaciuto grazie allo stile originale, smart, divertente, etc etc. Vi sveleremo ora un segreto: lo scrivono praticamente tutti e ormai sa davvero di finto! Meglio evitare e trovare argomenti più costruttivi o interessanti per giustificare il perché vorreste lavorare presso l’azienda cui vi state rivolgendo.

9. Attenti agli hobby! La descrizione di interessi e passioni deve essere concisa e sintetica, senza perdersi in voli pindarici ma con l’obiettivo di dare una visione (veloce) di chi siete a 360°.

10. Occhio ai social! Molti consigliano di inserire nel cv anche i propri profili social: noi non siamo d’accordo, eccezion fatta per LinkedIn. Perché anche se l’identità online coincide (o almeno dovrebbe) con quella reale, inserire un profilo Twitter in cui commentate il GF o gli ultimi avvenimenti politici, un profilo Facebook con Lercio & co. o il vostro account Instagram con le foto al mare o in discoteca, potrebbe stonare in un cv. Meglio quindi aggiungere il link al proprio profilo LinkedIn (che dovrà essere ovviamente aggiornato tanto quanto il cv) dove aggiungere info aggiuntive come certificazioni, corsi di formazione o condivisione di news e articoli di approfondimento.


Ecco qualche suggerimento per far sì che il vostro curriculum venga notato: 

1. Cercate di non essere né prolissi né telegrafici: la prima regola è essere sinceri senza esagerare o gonfiare troppo le precedenti esperienze lavorative, ma raccontare in maniera rapida chi siete e cosa fate.
Le dimensioni contano! Poche pagine ma esaustive: siate chiari, precisi e sintetici e non trascurate la formattazione. Un cv di 2 pagine al massimo, diviso in brevi e chiari blocchi di testo, magari con elenchi puntati, è la scelta migliore.

2. In Italia non si usa tantissimo, ma in molti paesi europei è prassi iniziare il cv con un breve “summary”, una veloce presentazione in poche righe in cui spiegare chi siete e cosa sapete fare per passare poi alle esperienze lavorative, che vanno descritte indicando competenze e mansioni svolte.

3. La lettera di presentazione deve essere preparata ad hoc a ogni invio: è consigliabile personalizzarla di volta in volta, arricchendola con il portfolio (fondamentale!) o con una presentazione creativa preparata per l’occasione. Attraverso portfolio e presentazione potrete davvero raccontare chi siete e incuriosire chi sta leggendo.

Altri metodi originali possono essere la consegna del cv direttamente a mano all’azienda o agenzia di turno o il video-cv, ma in questo caso dovete essere davvero spigliati e naturali davanti alla telecamera e assicurarvi di produrre un video di buona qualità per evitare di fare una figuraccia.

In generale però, il nostro consiglio è di osare: siate creativi, uscite dalle righe, non abbiate paura di azzardare, soprattutto se desiderate lavorare in un’agenzia di comunicazione.


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