Un giro tra gli eventi della Milano Digital Week

26 Marzo 2019
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26 Marzo 2019 Sottosopra Comunicazione

Un giro tra gli eventi della Milano Digital Week

Digital Week | Sottosopra Comunicazione

Dal 13 al 17 marzo 2019 la Milano Digital Week ha letteralmente invaso la città con oltre 500 eventi. 
Il tema di questa seconda edizione è stata l’Intelligenza Urbana, ovvero l’insieme delle diverse tecnologie e applicazioni che trasformano città, lavoro e relazioni umane con un forte impatto sulla vita pubblica e privata dei cittadini.
La città si sta trasformando sempre di più in una piattaforma di contenuti per la comunità anziché in un semplice contenitore e a cambiare questo modo di fruizione sono le tecnologie avanzate come la robotica, l’IOT e l’intelligenza artificiale.
La Milano di oggi è una città contemporanea, terreno di esperimenti ed esperienze che il digitale impone alla vita di tutti i giorni.

Temi attuali che qui in Sottosopra Comunicazione proprio non potevamo lasciarci sfuggire: abbiamo approfittato quindi di momenti più o meno liberi per partecipare ad alcuni eventi e laddove non siamo riuscite a partecipare noi, ci ha pensato il nostro “inviato speciale” per l’occasione, Mario Zerbini ad aggiornarci con foto e insight.
Ecco un veloce excursus degli eventi a nostro avviso più interessanti di questa Milano Digital Week.

Digital Week - Olivetti | Sottosopra Comunicazione

Il Museo del Novecento ospita fino al 14 aprile, la mostra “Olivetti, una storia di innovazione” che celebra il riconoscimento UNESCO alla città di Ivrea, modello di riferimento sociale per la moderna visione della relazione tra industria e architettura sviluppatasi tra gli anni ’30 e ’60 del secolo scorso. 
La mostra mette a disposizione dei visitatori una ricca selezione dei manifesti più significativi dell’azienda, una collezione delle locandine pubblicitarie di Giovanni Pintori e di diversi artisti della fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60 e una raccolta di fotografie uniche.
La velleità visionaria che caratterizza la storia di Olivetti è evidente in prodotti iconici come le celebri macchine da scrivere “Lettera 22” e
Valentina”, tra gli oggetti esposti che arrivano fino al “Form 200“, registratore di cassa connesso e primo prodotto realizzato grazie all’Olivetti Design Contest.
Per il nostro “inviato” Mario, “la mostra Olivetti è un salto concettuale, un’altra idea del “fare impresa”, di progresso e civiltà economica: per decenni l’Italia è stata all’avanguardia dell’innovazione con un’impresa modello, che ha promosso e praticato un approccio culturale che si è rivelato egemone. È ricca di oggetti e cimeli storici che riportano al passato, con tratti di rammarico e nostalgia”

Dollar Street”, allestita in Triennale, è il primo progetto al mondo di rappresentazione fotografica del data storytelling dove le fotografie diventano dati e strumenti per capire la realtà dietro ai numeri, oltre gli stereotipi e i luoghi comuni.
L’allestimento riproduce un’abitazione, con degli schermi che riproducono una serie velocissime di immagini di oggetti specifici (armadio, fornelli, pavimento, specchio): più di 30.000 fotografie e 10.000 video, raccolti in 260 case in 50 diversi paesi.
Con Dollar Street è possibile immaginare il mondo come una strada lunghissima, in cui i meno abbienti vivono a sinistra e i benestanti a destra e tutti gli altri sono da qualche parte lì in mezzo, impegnati in piccoli gesti quotidiani: persone geograficamente lontanissime tra loro, con redditi equiparabili, sono vicini di casa e vivono una vita sorprendentemente simile. 
È una “casa”, un’esperienza visiva e immersiva nella quotidianità e nelle case di chi vive dall’altra parte del pianeta.
È un progetto di Anna Rosling Rönnlund e Gapminder Foundation ed è una banca dati online aperta e in continua evoluzione in cui chiunque può caricare le fotografie e condividerle, partecipando attivamente allo sviluppo del progetto (trovate qui tutte le informazioni su come partecipare).

Io Robotto - Automi da compagnia | Sottosopra Comunicazione

Io, Robotto – Automi da compagnia è l’anteprima della mostra che sarà stata ospitata alla Fabbrica del Vapore dal primo ottobre 2019: un percorso espositivo di natura storica e tecnologica sulla centralità dell’uomo e sul rapporto tra uomo e macchina.
Un viaggio sul sogno dell’uomo di replicare la vita e creare un suo doppio in grado prima di comunicare con lui e sviluppare un’intelligenza artificiale con cui confrontarsi: un’esperienza umanistica sul rapporto tra l’uomo e la macchina.
Una delle citazioni più significative sul tema si incontra proprio durante la mostra: “I robot non fanno parte del futuro e neppure del presente. I robot fanno parte della storia dell’uomo, che da sempre ha cercato di piegare la materia a sua immagine e somiglianza. Anticipando la realtà con l’immaginazione”.
La mostra, con oltre 90 robot suddivisi in 14 aree tematiche, è un percorso inedito fra la storia, le intenzioni, i personaggi e le curiosità della robotica da intrattenimento: da Mazinga Z (il primo  della trilogia nagaiana, seguito da il grande Mazinga e Ufo Robot Goldrake) a Pinocchio di Collodi, uno dei momenti più importanti dell’evoluzione robotica, quello del burattino che aspira a diventare uomo. 
Gli approfondimenti tematici contestualizzano il robot nei diversi scenari culturali di cui è protagonista, dal cinema alla letteratura alla musica, e valorizzano le caratteristiche di ogni esemplare esposto.
Un’esperienza umanistica sul rapporto tra l’uomo e la macchina.

Nel corso della Digital Week abbiamo inoltre partecipato al seminario organizzato da IAB, The Video Advertising (R)Evolution, nell’aula magna Gobbi dell’Università Bocconi. 
L’evento, con focus sull’attuale utilizzo dei video da parte di aziende e content creator all’interno di strategie di advertising, ha confermato ancora una volta l’enorme crescita che questo tipo di contenuto sta registrando in questi anni, con l’apice previsto da Cisco per il 2021.
Durante il seminar sono stati analizzati i principali trend che caratterizzano la crescita e l’evoluzione del video advertising, con l’obiettivo di divulgare cultura e best practice con particolare riferimento ai temi del momento: Brand Safety, Augmented Reality e Virtual Reality e le nuove opportunità messe a disposizione dal 5G.
Attraverso slide numeriche di approfondimento, interventi didattici e case history, si è iniziato a parlare di temi che nei prossimi mesi saranno al centro del video advertising, come l’addressable tv (di cui a breve parleremo sul nostro blog) e l’hyper reality, esperienza di realtà aumentata multi sensoriale.
Tra i panel più interessanti, indubbiamente quello di Corrado Massaro di Verizon, che parlando delle future potenzialità del 5G ha spiegato come i consumer diventeranno via via più esigenti ed esperti, e come i nuovi formati video consentiranno agli analisti di raccogliere dati sempre più precisi e verticali sui singoli utenti. 
Uno scenario, quello del video advertising, che da qui in avanti non smetterà di sorprenderci con nuovi mezzi e nuovi formati. 

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