Suggestione Quinoa al Mohito

13 Lug 2018 Sottosopra comunicazione

Suggestione Quinoa al Mohito

Sì dai, tiriamocela un po’ anche noi. Oggi i ristoranti stellati ti nutrono con suggestioni e concetti mica con risotti e tiramisù. E allora via, fatevi suggestionare da una specie di mohito servito come primo piatto….

Questa ricetta nasce da tre fattori che normalmente condizionano la mia cucina estiva: il caldo, la fretta e l’improvvisazione. Se anche voi pensate che l’estate sia bella solo in televisione e dal 21 giugno vorreste trasferirvi in Lapponia, questa ricetta è l’emblema della freschezza. E’ veloce ed è nata dalla necessità di finire due confezioni di quinoa aperte e una di bulgur. In frigo poco e niente, ma un bel ciuffo di menta e lo zenzero non mancano mai. Qualche suggerimento per chi si imbatte per la prima volta nella quinoa: cresce di brutto, se esagerate mengerete quinoa per una settimana! E poi i piselli, se siete degli esteti della cucina ricordatevi di bollirli a parte 4 minuti e mescolarli alla quinoa poco prima di servire per non perdere il verde brillante (se no il limone li cuoce).
Di sicuro centrifugare le erbe aromatiche con limone e altre combinazioni casuali di frutta e verdura è il mio trip del momento. Ops, scusate è il mio cooking concept trend…

Ingredienti

Quinoa 150 gr ca
Bulgur 50 gr ca
3 Carote
250 gr pisellini Primavera Findus
1 grosso mazzo di basilico
1 grosso mazzo di menta (o una confezione intera del super)
2 grossi limoni (io mohito vorrebbe lime ma a me piace il limone)
1 grosso pezzo di zenzero (4 cm ca)
800 gr gamberi (evitabilissimi)
Olio
Sale

Fai bollire quinoa e bulgur rispettando i tempi di cottura, io ho usato un’unica pentola. A 4 minuti dal termine cottura aggiungi le carote tagliate a cubetti piccoli e i piselli. Scola tutto e lascia raffreddare. Nel frattempo centrifuga il basilico, la menta, lo zenzero e il limone ottenendo un quasi-mohito a cui aggiungerai sale e un po’ d’olio. Emulsiona il tutto e condisci la quinoa. Se poi ti piacciono i gamberi, puoi aggiungerli a pezzetti, saltati in padella o bolliti (gran menata pulirli…).

Chissà, magari potrebbe funzionare anche in versione alcolica.

Sottosopra comunicazione

Sottosopra è prima un modo di essere. Poi un’agenzia di comunicazione, con un logo che la dice lunga sulla quadratura delle nostre campagne online e offline. Quale che sia il piano media o il budget, la nostra natura non cambia: abbiamo grovigli per la testa, sì. Ci caliamo nei panni dei clienti, contravveniamo alle abitudini, creiamo un groviglio di idee, ricaviamo un concept creativo solido e molto social. In genere coraggioso e non palloso.