I Social Media trend 2018 tra previsioni e profezie

24 Gen 2018
24 Gen 2018 Sottosopra

I Social Media trend 2018 tra previsioni e profezie

Social Media Week ha appena pubblicato il suo rapporto State of Social 2018. Un paio di migliaia di responsabili marketing sparsi per il pianeta e di vari settori merceologici, hanno risposto a un questionario che ci aiuta a definire i trend 2018 nel settore social media. Proviamo a tirare le somme.

 

  • I social più utilizzati

Facebook mantiene le leadership di social media più utilizzato (96%). Ma alle sue spalle, Twitter tiene benissimo la seconda piazza (89%), mentre solo un anno e mezzo fa se ne profetizzava la crisi irrimediabile e definitiva. La verità è che Twitter viene periodicamente dato per moribondo, ma invece è sempre lì. Persino il rivoluzionario addio ai 140 caratteri, che ha deluso tutti i suoi fan storici (noi compresi) appassionati di sintesi & brevità, non è riuscito per ora ad affossarne il destino. Sottosopra_ Social Media Trend 2018 2

  • Snapchat: chi era costui?

Snapchat invece continua il suo declino. Il suo presente è ben diverso dal ruolo rivoluzionario che si era preso un paio di stagioni fa: le faccine buffe, le corone floreali e tutto quanto, ora li abbiamo dimenticati o li indossiamo altrove: grazie ciao Snapchat è stato bello, buon riposo (eterno). Poi naturalmente nulla impedisce che tra un anno saremo qui con dei fiori in testa e gli occhi a palla, a magnificare l’improvvisa, inattesa, impronosticabile, rinascita di Snapchat. Sì perché diciamolo: si tratta di previsioni. E non sempre ci azzeccano. Alzi la mano chi si ricorda di un certo Vine che doveva essere “Il social del futuro” con i suoi prodigiosi video di 6 secondi?

  • Reach organica in estinzione

La reach organica di Facebook continua a declinare. Solo il 21% dei marketers intervistati dicono di non aver notato decrementi nelle proprie analytics. Ci viene il dubbio che si tratti di persone molto indaffarate o molto distratte. Noi sinceramente non compreremmo mai un’auto usata da chiunque sostenga di non aver notato un decremento nella reach organica di Facebook.

  • Instagram: più stories, più features, più pubblicità

Instagram cresce con regolarità, grazie alle stories e all’advertising. Segue Twitter come social più utilizzato (70%), ma si fa preferire come piattaforma adv (ben il 44% del campione ha investito in annunci su Instagram). Proprio le Stories (ormai di casa anche su Facebook) sembrano essere uno dei terreni più fertili: nel 2018 quasi tre quarti delle aziende del campione prevede di usarle.

  • Più video: anche “live”

A livello più macro, si confermano i trend di medio periodo. I video si confermano il contenuto più efficace, anche se forse era lecito attendersi un anno migliore per i video “live”: ben il 69% non li ha mai utilizzati

  • Messaging apps in forte crescita

Nel 2018, infine, pare che chatteremo sempre più spesso… con delle macchine. Sta crescendo infatti in modo promettente il settore del Direct messenger marketing. Riceveremo inviti, contenuti, sconti, sondaggi, domande, saluti personalizzati, direttamente sui nostri Messagger e WhatsApp. E se i programmatori avranno fatto un buon lavoro, realizzeremo come possa essere più interessante la chat in cui interagiamo con un bot, che molte di quelle che frequentiamo, popolate di esseri umani.

Sì, ok ma la domanda poi è sempre: quanto fidarsi di queste previsioni? Quanto basta, via, leggiamole con attenzione  e ringraziamole di esistere.
Sì, perché meglio una previsione orientativa e possibilmente affidabile che nessuna previsione. Forse anche chi profetizzò che Vine sarebbe stato “il futuro” passerà alla storia. La storia sbagliata, quella delle previsioni errate. Una storia costellata meravigliosi e sfortunati falsi profeti: come il manager della Decca che il 1° gennaio 1962 scrisse la frase “È finito il tempo dei gruppi con le chitarre” sul provino che respingeva quattro sconosciuti ragazzi di Liverpool.
Ma erano altri tempi, appunto, e nessuno gli aveva inviato un report sui trend del mercato dell’anno che iniziava.