30 Gennaio 2007

Quel che resta della mia bici!

Ieri sera, arrivata alla stazione della metrò di San Donato, ho vagato qualche minuto alla ricerca della mia bici, perchè chi si ricorda dove la parcheggia è bravo! Cerca, cerca, cerca. Ho trovato solo la catena. Tranciata!

1. mi incazzo. Viviamo in un mondo di incivili. Vado in bici per non inquinare, mi sbatto e cosa ci guadagno?
Non ci sono piste ciclabili, rischio la vita tutte le mattine, c’è un’aria irrespirabile e sento le polveri sottili che mi entrano nei polmoni ad ogni pedalata, e per di più me la fottono?

2. soffro. La MIA bici. Quanti bei momenti condivisi assieme. Io e lei. La libertà, l’aria fresca di gennaio sul viso. Lo scorrere lento del tempo.

3. povertetti: forse hanno più bisogno loro di 50 euro che non io della mia bici…ma perchè le rubano se poi ci guadagnano così poco? Devono proprio essere disperati!

4. La libertà ce l’ho dentro. Anche se vado a piedi!

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