6 Marzo 2008

Prenda il gulash, è leggero.

il gulash mi sta uccidendo pian piano da dentro sento le estremità abbandonarsi alla narcolessia un dolce svanire nel nulla la vista s’annebbia più di quanto non sia già dal mio quarto anno di vita le parole vanno insieme peccato siano scritte peccato le stia scrivendo io peccato per i clienti che le riceveranno ma vediamo il lato positivo post mortem ogni idiozia ha speranza di diventare arte…
in questo momento la mia vita è nelle mani di Radio Nowhere e del nescafé

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