Bologna Città 30

Ok, è ora di raccontarvelo.
Sottosopra cura la comunicazione di Bologna Città 30. 

Preambolino

Questa non è una, ma LA case history. 

Del resto siamo un’agenzia di comunicazione bike friendly e da qualche anno studiamo come dev’essere una città che si prende cura delle persone, tutte dalla prima all’ultima. Ci battiamo per rallentare e ridistribuire più equamente lo spazio cittadino che oggi è occupato per oltre l’80% dalle auto. 

Sono anni che impariamo e scambiamo idee con urbanisti, associazioni, giornalisti, assessori, attivisti, medici, csr-mobility-sustainability manager, per realizzare anche in Italia le Città 30. In Europa sono sempre di più e in tutte le città che hanno adottato il modello “30 km/h” i risultati si sono visti: meno morti e feriti gravi sulle strade, meno inquinamento atmosferico e acustico, più spostamenti a piedi e in bicicletta, più piazze pedonali e più verde.

La Città 30 non è un’utopia. Esiste e funziona.

Quindi, quale gara poteva entusiasmarci di più se non quella per la comunicazione della prima grande Città 30 in Italia?

Il “brand” Bologna Città 30

Bologna è diventata Città 30 il 1° luglio 2023. Si tratta di un nuovo concetto di città, che mette al centro la salute delle persone e punta ad azzerare le morti in strada. Solo che in Italia questo è un modello nuovo e il nuovo spaventa. Soprattutto se va a toccare le abitudini del quotidiano.

Per trasmettere un nuovo concetto di città, è stato necessario sviluppare una vera e propria identità di Bologna Città 30 e impostare una strategia di comunicazione multi-target, multi-soggetto e multi-media.

La città 30 – come tutto ciò che implica un cambio di comportamento nelle persone – non si comunica da sé, ha bisogno di una campagna di comunicazione consistente, versatile e continuativa per accompagnare la cittadinanza lungo un percorso di cambiamento che richiede tempo e costa fatica.

Gli scopi e gli scogli quando parli di Città 30

Come reagireste se il vostro vicino al cinema si accendesse una sigaretta? Vi mettereste alla guida senza la cintura di sicurezza? E se in Corso Vittorio Emanuele a Milano tornassero le colonne di auto? Follia a pensarci oggi. Eppure ricorderete le proteste quando sono state introdotte queste misure.

Cambiare è difficile. Cambiare per qualcosa che non si conosce è un’impresa. Partiamo pure da questo assunto per focalizzare i principali obiettivi della comunicazione.

  • Sensibilizzare e informare la cittadinanza sul concetto di città 30 è il primo obiettivo, che va di pari passo alla gestione del pregiudizio. 
  • Incoraggiare e accompagnare le persone in un cambio di comportamenti è il secondo delicato scopo. E qui avere confidenza con l’economia comportamentale e con le tecniche del nudge ci è di grande aiuto.

Brand identity

La progettazione della brand identity si è focalizzata sull’immediatezza e la pluralità delle target personas. Da qui l’ideazione di un logo dinamico in grado di visualizzare i tanti valori positivi della Città 30 attraverso un sistema di icone facilmente riconoscibili e una palette di colori che esprimono solarità, rassicurazione, calma, felicità, energia.

Campagna ADV

Il percorso comunicativo ha previsto tre campagne multisoggetto costruite attorno al visual brand: il pre-lancio teaser per stimolare un primo livello di interesse; una seconda fase centrata sui principali cambiamenti in positivo; la terza fase (2024) con il coinvolgimento diretto delle cittadine/i.

Tone of voice

Il tono di voce è sempre positivo, informale e si affida a un design dalle sfumature pop per aprire un dialogo con l’intera comunità bolognese.

Strenghts

L’identità di Bologna Città 30 è facile, immediata e pluralista. Grazie alla sua scalabilità e riconoscibilità ha guidato e guiderà un consistente mix di attività, tra cui sito web, social network, affissioni, flyer, gadget, cantieri, outdoor, guerrilla, eventi di prossimità, stakeholder engagement, coinvolgimento delle scuole, ecc.

La campagna di comunicazione di una città che cambia è viva. È un magma che muta e richiede ascolto, tempo, perseveranza, costanza e flessibilità. Continueremo a raccontarvi di questo progetto che si fa portavoce di una delle più importanti innovazioni nel nostro Paese.

Seguiteci! La storia continua…