Non più mobile friendly, ma mobile first!

24 Giugno 2019
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24 Giugno 2019 Sottosopra Comunicazione

Non più mobile friendly, ma mobile first!

mobile first | Sottosopra comunicazione

A Google, un po’ come al cuore, non si comanda. 
Se fino a oggi vi siete sentiti ripetere che il vostro sito web doveva essere a tutti i costi “mobile responsive” o “mobile friendly”, sappiate che dal
1° luglio, non sarà più sufficiente.

Big G infatti, ora vuole che un sito sia “mobile first”, e fra pochi giorni il Google Mobile-First Index diventerà di default per tutti i nuovi siti. 
Il nuovo sistema indicizzerà i contenuti della versione “mobile” del sito cambiando l’attuale sistema di scansione: ogni sito pubblicato verrà “visitato” dal crawler Googlebot in modalità smartphone. Questo userà i dati mobile per decifrare struttura e link tra le pagine e per poter fornire gli snippet da visualizzare nella SERP.

L’indicizzazione mobile-first sarà abilitata come impostazione predefinita per tutti i nuovi contenuti di siti web precedentemente non riconosciuti al sistema di Ricerca Google, a partire dal 1° luglio 2019.
Un cambio di prospettiva necessario sia perché il traffico mobile, in continua crescita, incide sempre più sul traffico complessivo e sia perché gli utenti mobile hanno sempre meno tempo a disposizione e bisogno di risposte veloci, chiare e soddisfacenti.

Non temete per il vostro sito precedentemente indicizzato però: per i siti più “anziani” Google continuerà a monitorare e valutare le pagine per la loro readiness” rispetto al mobile-first index e invierà una notifica tramite Search Console quando saranno pronti.

Lato utenti non ci saranno grossi stravolgimenti: continueranno a visualizzare nei risultati le url più appropriate alle loro ricerche secondo Google, che siano url per computer desktop o per dispositivi mobili.
Non ci sono ancora conferme su quanto il ranking di un sito sarà determinato dalla fruizione dei contenuti tramite mobile, anche se gli esperti sostengono che al 90% sarà così. 
Sviluppatori e web designer dovranno muoversi di conseguenza e realizzare siti facili da scansionare e indicizzare per gli user-agents mobile.
Qui la pratica guida di Google per prepararsi adeguatamente al
Mobile-First Index 

Riassumendo velocemente: cosa sarà utile fare dal 1° luglio per far sì che un sito sia il più possibile conforme al Mobile-First Index introdotto da Google?

Come prepararsi al Mobile-First Index | Sottosopra Comunicazione

Ecco 4 cose da fare per prepararsi al Mobile-First Index

  1. Semplificare e ottimizzare al massimo la user experience: da lei dipenderà un buon ranking.
  2. Utilizzare un design responsive per agevolare l’esperienza utente: la homepage dovrà essere il più accattivante possibile e garantire reperibilità immediata delle informazioni per gli utenti. Questo aspetto consentirà a un sito di scalare la SERP.
  3. Uniformare e migliorare i contenuti per la versione mobile del sito: i contenuti d’ora in poi saranno pensati prima di tutto per il mobile e non adattati a esso dalla versione desktop. Dovranno quindi essere leggibili, non eccessivamente lunghi e con delle call to action consone alla navigazione da dispositivi mobili. Dovranno inoltre essere presenti in egual misura su dektop e mobile.
  4. Ridurre il più possibile il tempo di caricamento delle pagine e in generale di tutto il sito: gli utenti mobile infatti, ancor più di quelli desktop, abbandonano in fretta un sito lento nel caricamento.

Lato SEO le principali azioni da compiere per un sito mobile-first sono le stesse utilizzate per i siti in versione classica. 

Il consiglio è innanzitutto utilizzare un’unica URL per i siti desktop e mobile e non, come fanno in molti, url differenti* in base ai dispositivi, perché questo non farà che generare confusione negli utenti. 

In entrambe le versioni dovranno:

  • essere presenti i dati strutturati (qui un approfondimento di Google su cosa sono e come funzionano);
  • essere presenti title e meta description;
  • utilizzare correttamente il file robots.txt (qui maggiori informazioni);
  • impostare correttamente la url canonical (Google spiega qui cos’è) qualora fossero presenti pagine con una versione per dispositivi mobili e una per computer desktop.

*per chi utilizza url differenti comunque, sarà utilissima la nuova versione della Google Search Console che li farà finalmente figurare come profili differenti.

Non soltanto i siti che andranno online a partire dal 1° luglio 2019, ma anche i siti precedenti a questa data, dovranno correre ai ripari con il Mobile-First Index, ripensando design, user experience, contenuti e strategia editoriale.
Tutto questo senza dimenticare le accortezze tecniche del caso, come per esempio diminuire il peso di un sito e aumentarne la velocità di caricamento.

Contattateci su info@sottosopracomunicazione.it per una consulenza

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