L’evoluzione della SEO: 4 consigli

5 Marzo 2019 Sottosopra Comunicazione

L’evoluzione della SEO: 4 consigli

La scorsa settimana abbiamo realizzato un webinar per Asseprim sulla SEO e sulla sua evoluzione. È stata un’occasione utilissima, anche internamente all’agenzia, per fare un ripasso e un punto sulla situazione attuale.

Quasi tutto quello che facciamo online inizia ormai con una ricerca: se cerchiamo una risposta o vogliamo acquistare qualcosa, lo cerchiamo sul web. SEO on-page, performance, contenuti di valore ed esperienza utente: sono tutti elementi importantissimi per garantire la visibilità a un sito nei motori di ricerca.
Il sistema di machine learning di Google, RankBrain, diventa ogni giorno più intelligente e severo: il suo compito è quello di interpretare le query di ricerca degli utenti per cercare i risultati migliori e soddisfare le loro esigenze.
È quindi molto importante oggi, non soltanto avvalersi di siti altamente performanti, ma produrre contenuti rilevanti e autorevoli anche in vista dei numerosi cambiamenti tecnologici all’orizzonte.

I trend digitali cambiano ogni giorno: Google e la SEO devono stare al passo.
L’approccio degli utenti nei confronti dei motori di ricerca diventa sempre più colloquiale, con domande spesso poco chiare e che richiedono maggiori sforzi di comprensione da parte di Google.
Tutto ciò soprattutto dopo l’introduzione degli assistenti vocali che hanno condizionato il metodo di ricerca da parte degli utenti: la voice search acquista sempre più importanza e chiunque si occupi di SEO non può non considerarla all’interno delle proprie strategie.
Secondo Forbes entro il 2020, il 30% di tutte le sessioni di un sito avverrà senza uno schermo davanti.
La ricerca vocale consente agli utenti di ottenere risultati di ricerca istantanei, soprattutto per termini di ricerca esatti e basati su domande.
Il linguaggio è diverso dalla scrittura e ogni SEO Specialist deve quindi correre ai ripari da subito.
Come? Prestando maggiore attenzione ai termini di ricerca esatti e all’utilizzo di keywords a coda lunga per aumentare le possibilità generate dalle richieste orali.

Visto il potere sempre più preponderante dei video inoltre (il 55% di tutti i risultati di ricerca di Google ne contiene uno), per accrescere il traffico organico al proprio sito web, sarà fondamentale introdurre contenuti video all’interno della content strategy, ciò contribuirà ad aumentare il tempo di sosta dell’utente (il “dwell time”) requisito decisivo per RankBrain.
Ma non basterà soltanto questo: oggi YouTube è il secondo motore di ricerca più grande al mondo, sempre più persone cercano su questo social saltando Google.
Creare e ottimizzare contenuti per YouTube per ottenere maggior traffico organico si rivelerà un’arma vincente per aziende e brand.

Contenuti di valore e video, per essere premiati in SERP dovranno essere fruibili sui dispositivi mobile: ne conseguirà un’indicizzazione mobile-first, che sarà basata sulla versione mobile di una pagina per l’indicizzazione e il ranking, con l’obiettivo di aiutare gli utenti a trovare ciò che stanno cercando.
Google sta testando il Mobile First Index già dal marzo scorso: osserva la versione mobile di un sito per posizionarlo o meno in classifica e compone così l’indice dei risultati di ricerca sulla base della versione mobile.
Se quest’ultima sarà scadente, retrocederà nella SERP, se ottimizzata salirà velocemente nelle prime posizioni.
Realizzare un sito mobile e user friendly è quindi determinante oggi ed è un elemento imprescindibile per qualsiasi strategia di comunicazione.

Sulla base di tutti questi cambiamenti cosa fare quindi, per mettere a punto una strategia SEO efficace?

  1. Analisi della performance di un sito ed eventuali interventi per migliorarla.
  2. Costanza e puntualità nella produzione, pubblicazione e condivisione di contenuti utili e autorevoli.
  3. Studio costante e continuo del mercato di riferimento, per essere sempre al passo con i nuovi trend tecnologici e digitali, e dei competitor di riferimento.
  4. Avere pazienza, tanta pazienza! La SEO richiede tempi lunghi: i frutti di una buona strategia hanno bisogno di tempo per crescere!

SEO Specialist all’ascolto: se avete altri consigli, lasciateci un commento!

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