Fashion e sostenibilità: Vinokilo sbarca a Milano

20 Ottobre 2021
20 Ottobre 2021 Sottosopra Comunicazione

Fashion e sostenibilità: Vinokilo sbarca a Milano

Solo per il weekend

Da oggi fino a domenica la vecchia sala d’attesa di prima classe della Stazione Centrale di Milano si trasforma in mercatino second hand con Vinokilo Milano, il primo market in Europa per vendite vintage al kilo.

Come funziona la formula di Vinokilo Milano?

Siamo andate a scoprirlo ieri in anteprima insieme al suo giovane fondatore tedesco Robin Blaser. Dal 2016 Vinokilo seleziona manualmente i migliori pezzi delle riciclerie di abiti europee per portarli in pop-up shops itineranti in giro per l’Europa. Gli abiti e gli accessori pre-loved si acquistano al peso, a 40/50€ al kg. Per essere un second-hand non è regalato, ma la qualità della selezione è molto alta e generalmente giustifica anche i prezzi degli articoli più pesanti.

Nel 2019 il mercato dell’usato ha generato in Italia un giro d’affari di 23 miliardi di euro, con un trend del +28% 

(fonte)

Con la pandemia e la crescente sensibilità soprattutto dei giovani verso i temi ambientali, il tasso di crescita del second hand shopping è in continuo aumento. Balser, che è uno dei 30 Under 30 di Forbes, sostiene che se nel 2016 quando ha lanciato Vinokilo solo il 20% degli Europei era interessato a comprare second hand, ora la percentuale si attesta al 60/70%.

vinokilo milanoEconomia circolare e trasformazione sociale, la visione di Blaser.

Blaser stima che ogni europeo consumi circa 12kg di vestiti l’anno. Un sovraconsumo alimentato dai brand del fast fashion, che producono 5-6 collezioni l’anno e fino a 52 microcollezioni. Un ritmo folle e deleterio sia in termini ambientali (11 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno, solo in U.S.) che sociali: la produzione è delocalizzata in Asia dove i diritti dei lavoratori sono inesistenti e i salari da fame (in Bangladesh un’operaia tessile guadagna circa 75$ al mese).

Blaser sostiene che se anche smettessimo di produrre vestiti oggi, il mondo sarebbe comunque in grado vestirsi agli stessi ritmi per svariati anni semplicemente con gli abiti già in circolazione. Senza contare l’enorme beneficio in termini di emissioni di CO2: Vinokilo stima che rimettendo in circolazione abiti europei, dalla sua fondazione ha consentito il risparmio di oltre 5 milioni di CO2 solo in trasporti.

vinokilo milano

Vinokilo Milano: Non solo abiti 

Tra i valori del brand oltre alla circolarità c’è anche l’educazione alla sostenibilità e il coinvolgimento di realtà locali per creare sinergie sostenibili. Per tutto il weekend da Vinokilo Milano in Stazione Centrale troverete eventi e collaborazioni con artigiani di quartiere, realtà gastronomiche sostenibili, musica e conferenze per sensibilizzare sul costo del fast fashion. L’obiettivo è coinvolgere un pubblico vasto, non solo giovani ma anche famiglie e promuovere modelli d’ispirazione e nuovi stili di vita. “La nostra mission è offrire un’alternativa sostenibile a tutti” racconta Matteo Merletti alla guida di Vinokilo Italia “e portare le persone a comprendere di più l’industria fashion”.

Chi sono i compratori tipo a Vinokilo? Lo abbiamo chiesto direttamente a Robin Blaser ieri e la risposta non ci sorprende. In origine acquistava chi non poteva permettersi il capo nuovo, ma è bastato l’interesse di alcuni vip per rendere il vintage di Vinokilo appetibile a persone di età ed estrazioni diverse. Tutti amanti del capo unico, sostenibile e stylish.

“Second hand is not second class”, con queste parole Blaser rivendica il valore di una moda che va ben oltre la moda del momento.

Vinokilo Milano

 Per approfondire:

Il programma completo di VinoKilo Milano

Un approfondimento di Irene Voi sull’ecodesign italiano

La puntata di Presa Diretta di questa settimana, sull’insostenibilità del settore calzaturiero in Italia

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