10 dritte per fare Instagram Stories di successo nel 2022

17 Marzo 2022 Sottosopra Comunicazione

10 dritte per fare Instagram Stories di successo nel 2022

Un articolo su come fare Instagram Stories di successo nel 2022 potrebbe sembrare datato ai più smaliziati. Negli ultimi due anni, le storie di Instagram sono sicuramente state offuscate dalla popolarità dei Reel, un format che Instagram ha spinto con decisione per rispondere alla concorrenza di TikTok.

Ciononostante, siamo convinte che le Instagram Stories siano ancora rilevanti per i brand: sono uno dei primi elementi che l’utente visualizza quando atterra su un profilo, indicano se questo è attivo quotidianamente e valgono come un biglietto da visita tanto quanto l’aspetto generale del feed. In poche parole, le Storie sono fondamentali per veicolare una buona prima impressione e per comunicare la quotidianità del brand con uno stile e una voce coerente. Ecco quindi i nostri consigli per fare Instagram Stories di successo nel 2022.

1. Definisci la tua immagine coordinata

Proprio come per tutti i supporti sui quali viaggia la comunicazione di un marchio, è utile che le Instagram Stories seguano delle regole di stile ben definite. Questo non significa impazzire con InDesign o adottare regole troppo rigide: si tratta pur sempre di contenuti che hanno una vita brevissima, ma ecco alcune linee guida da tenere presente per raccontarsi in maniera coerente.

  • Sii costante nella scelta del font
  • Usa la tua palette cromatica per scritte, sfondi ed elementi colorati (nel dubbio usa il testo bianco)
  • Divertiti con i preset di Canva ma cerca di mantenere lo stile costante e in linea con lo spirito del tuo brand.
  • Scegli un set di GIF e attingi principalmente da quello. Google è tuo amico nel cercare i best gif set for Instagram, ma ecco la nostra selezione preferita: Happpyal, Rizzprint, Gladdest (cercali nella barra di ricerca delle gif delle Storie di Instagram).
  • Se giri delle storie inquadrando te stess*, seleziona uno o due filtri e attieniti a quelli, meglio se dello stesso mood cromatico della tua palette.

2. Rinforza la tua community creando uno storytelling solido e articolato nel tempo

Questa voce potrebbe sembrare il classico esempio di marketing fuffologico, quindi riformuliamo: pensa alle rubriche delle riviste. Creare filoni di Stories, portare temi che si possono argomentare in momenti diversi dell’anno e poi salvare nelle storie in evidenza aiuta l’audience di Instagram riconoscere il tuo profilo come unico nel suo stile.

3. Alterna i formati tra foto, video e video selfie

Qua ci allacciamo ad una regola di marketing vecchia come il cucco ma sempre valida: mettici la faccia. E se non vuoi mettercela tu, scegli un testimonial che la metta al posto tuo (va bene anche un collaboratore/trice o un* dipendente. Testimonial non significa per forza “famoso”). Niente lunghi sproloqui in modalità selfie, ma una sana alternanza tra immagini, grafiche, video e video selfie è la chiave per creare Instagram Stories di successo. Questa regola vale anche per i post ed è facilissima da testare. Posta una storia in cui spieghi qualcosa di relativo alla tua offerta. Qualche giorno dopo riposta lo stesso contenuto ma in formato infografica o testo su immagine e guarda le metriche. Parleranno da sole.

4. Metti sempre i sottotitoli e assicurati che siano leggibili

Questa è una regola veramente lineare e come tale va applicata: la maggior parte degli utenti legge e scorre, quindi le storie parlate vanno sottotitolate. Regola che vale sia per chi è abituat* a parlare senza virgole né pause superflue, ma soprattutto per chi ha tendenze prolisse (pensate alla differenza tra un deejay alla radio e vostra zia che cerca di raccontarvi una storia al telefono). L’arte di parlare in camera si impara, ma nel dubbio meglio sottotitolare.

Storie di successo instagram, come fare

5. Concediti improvvisazioni fuori dal piano editoriale e cogli l’attimo speciale o divertente

Questo consiglio suppone che tu abbia un piano editoriale per le tue storie, ma l’esperienza ci dice che solo i grossi brand hanno un PED a cui effettivamente si attengono per le Storie di Instagram. Ma anche senza avere un piano stringente, se si è su Instagram per vendere è utile che le storie rispecchino gli obiettivi del piano marketing. Ma oltre a questi momenti e comunicazioni programmate, le storie improvvisate sono importanti per dare calore al brand. Un esempio su tutti: una reaction ad un video / immagine / notizia che è rilevante per il tuo settore, fatta con il filtro Greenscreen di Instagram.

6. Interagisci il più possibile con link, stickers, quiz e domande.

Questa è un’altra regola aurea del funzionamento di Instagram. Se un utente clicca su uno dei nostri stickers nelle storie (link, quiz, sondaggi, domande) l’algoritmo ne trarrà che è interessato ai nostri contenuti e glieli proporrà più frequentemente. Ovviamente l’utilizzo di stickers deve essere giustificato da un’intuizione creativa: un sondaggio simpatico, un metodo alternativo per fare customer service, un quiz impaginato in maniera originale. La funzionalità link non ci sembra necessario spiegarla. Finalmente è stata concessa anche ai profili con meno di 10k followers, dando la possibilità anche ai piccoli business di inserire una CTA (call to action).

7. Segui il profilo di Creators o dei creators che aiutano gli altri creators ad utilizzare la piattaforma al meglio

Praticamente uno scioglilingua ai tempi di Meta. Creators è uno dei canali ufficiali di Instagram e condivide quotidianamente consigli e materiale utile a chi usa Instagram per lavoro. Si rivolge principalmente agli influencer, ma anche i brand possono prendere spunto e restare aggiornati sui nuovi trend e sulle nuove funzionalità della piattaforma. I meta-creators invece, o gli influencer che aiutano gli altri influencer o i piccoli brand a crescere sono semplicemente dei profili di social media manager e marketers che condividono il loro know-how su Instagram. Due su tutte le brillanti Arianna Cavina e Debora Dusina, per concludere il nostro scioglilingua in rima.

8. Utilizza gli strumenti giusti

Dimentica il pacchetto Adobe e sfrutta gli strumenti più agili che la rete offre gratuitamente. Ecco i nostri preferiti da usare direttamente sullo smartphone.

Canva – nel 2015 i social media manager lo chiamavano l’InDesign dei poveri, ora lo si usa persino per la card di compleanno da mandare a nonna. Ha anche la versione desktop, quindi meglio lavorare su quella ed esportare i file dall’app sullo smartphone.

Unfold – il parente di chic di Canva dedicato esclusivamente alle Storie di Instagram.

InShot – must have per il videoediting social. Anni luce meglio di iMovies di Mac ma purtroppo solo in versione smartphone. Preparatevi a perdere diottrie mentre editate le timeline multilivello.

Lightroom – L’eccezione che conferma la regola. La versione per smartphone del photoeditor di Adobe è gratuita e permette di editare discretamente le foto, in maniera snella e intuitiva.

Come fare storie di successo con instagram


9. Scegli con cura cosa salvare negli Highlights: un domani potresti trasformarli in Reels!

Sugli Highlights, o Storie in evidenza, ci sono diverse scuole di pensiero. C’è chi li lascia statitici, come se fossero le pagine di un sito dove trovare informazioni classificate per tema e chi li gestisce in maniera più creativa. La scelta dipende dalla tipologia di profilo, dal prodotto/servizio che stiamo cercando di vendere o dai messaggi che ci sembra più importante lasciare in evidenza. Per scegliere quale strada intraprendere è buona norma guardare cosa fanno i nostro competitor diretti e in generale prendere ispirazione da profili in linea con il nostro. Nuova chicca 2022: è ora possibile trasformare un ciclo di Storie in evidenza in Reel! Una funzionalità utile per chi crea raccolte creative di video e foto, meno per chi mette in evidenza gli orari di apertura del negozio.

10. Divertiti!! E impara a fare i reel!

Siamo serie, se sei arrivato fin qui è perché hai veramente bisogno di creare Instagram Stories di successo per lavoro e non per divertimento. E allora l’ultimo consiglio valido che ti possiamo dare, anche se forse non ti piacerà, è che ormai il presente sono i Reel e Tik Tok, e se non ti ci sei ancora mess*, allora sei in ritardo. Avremo modo di parlarne presto ma intanto, ecco la nostra intervista a Federico Rognoni, Social Media Manager che ci spiega come TikTok può essere utile alle PMI italiane.