9 Gennaio 2006

De core e de Pansa!

Non è raro che un personaggio notoriamente schierato parli con onestà intellettuale e coraggio delle “miopie della sua parte politica”?
Gli interventi di Giampaolo Pansa mi danno sollievo perché finalmente trovo in lui un uomo credibile, un esponente di sinistra che non parla per frasi fatte. Evviva il pensiero libero di Giampaolo Pansa che rifiuta il paraocchi e gli ostinati indottrinamenti diffusi dal circuito di una sinistra ancora convinta della propria superiorità etica e intellettuale.
Evviva un uomo critico che non abbocca allo slogan del pacifismo usato come coro antigovernativo, specificando che se ogni uomo non troverà la pace dentro di sé e con i vicini di casa (o di seggio) non ha senso parlare di Pace.

Mi allineo in pieno all’autocritica di Pansa rispetto allo schieramento che preferisco, anche se queste affermazioni possono trarre in inganno. Ma del resto, chi ragiona per definizioni preconfezionate saprà incasellarmi in un secondo in quel cassettino tutto a destra con su scritto in nero Fascista.

v. Intervista di Aldo Cazzullo (Corriere Magazine del 23 dicembre 2005)
v. Corriere della Sera (7/1/2006)

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