18 Dicembre 2007

A tutti i miei amici artisti.

Venezia, 16 dicembre 2007.

Incontro alla Querini la Mostra- Installazione di
Georges Adèagbo, artista africano vincitore della Biennale nel 2002. Della mostra ho capito poco. Anche se mi ha attratto, ma sono troppo pigra per fermarmi e approfondire. Sono rimasta però sbalordita dalla sua storia e dalla sua vita: la conferma che nel mondo esiste sempre qualcuno che può vivere alla stessa nostra lunghezza d’onda. Tutto sta ad incontrarlo. Dunque un augurio per i miei amici artisti: spero che qualcuno si sbagli presto!

Georges Adéagbo ha partecipato nel 1999 alla Biennale Internazionale d’arte di Venezia e nel 2002 a Documenta di Kassel acquisendo finalmente un riconoscimento anche a livello internazionale. Prima di queste importanti partecipazioni Adéagbo aveva sempre lavorato da solo nella sua città natale, Cotonou, senza venire mai in contatto con il mondo dell’arte occidentale. La sua crescita artistica avvenne quindi in solitudine, fino a che, nel 1993, un curatore francese, giunto per sbaglio nel suo studio, non decretò la sua fine del suo isolamento rimanendo positivamente colpito dai suoi lavori. Di lì a poco seguirono le collaborazioni con importanti curatori europei che preannunciarono la sua fama internazionale ma, nonostante il successo, Adéagbo rimane sempre diffidente nei confronti del funzionamento del mercato dell’arte occidentale, preferisce dedicarsi alle sue opere e al progetto, da lui ideato, di organizzare delle residenze d’artista, invitando artisti selezionati ad imparare qualcosa di più sull’Africa.

http://www.teknemedia.net/magazine/dettail.html?mId=3572

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