Bike Economy
Abbiamo messo sottosopra la comunicazione della Bike Economy.
Anzi, di Bike Economy: il primo hub istituzionale in Italia che lavora a 360° per sostenere, formare e far crescere il settore bici di oggi e di domani.
Un progetto speciale per noi. Perché parla di futuro sostenibile, di lavoro, di imprese sane che vogliono distinguersi. E perché mette la bicicletta esattamente dove dovrebbe stare: al centro dell’economia che verrà.
Affianchiamo la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi partendo dal cuore del progetto: la bici come lavoro, impresa, opportunità. Non come hobby. Non come moda. Come sistema.
La strategia
Da dove siamo partite? Dai fondamentali:
- strategia
- posizionamento
- branding
Prima di tutto, l’analisi. Contesto, mercato, trend di settore. Da lì abbiamo costruito gli insight di target e definito un posizionamento chiaro.
L’obiettivo era ambizioso ma necessario: far riconoscere Bike Economy come brand e accompagnarlo, passo dopo passo, a diventare un punto di riferimento autorevole per il comparto bike sul territorio.
I key step si sono concentrati su tre elementi: l’affinità naturale tra brand e bicicletta, la riorganizzazione strategica dei servizi, un tono di voce serio, ma mai freddo. Autorevole, ma umano.Perché il B2B non è un mondo senz’anima.
Uno degli errori più grandi è pensare che il pubblico professionale voglia solo contenuti tecnici, asettici, impersonali. In realtà ogni filiera, ogni impresa, è fatta di persone.
Noi abbiamo scelto di conoscerle, raccontarle, dare spazio alle emozioni forti che muovono chi fa impresa.
Il branding
Abbiamo costruito un’identità forte e coerente: valori, colori, logo, payoff, tono di voce, narrativa e personalità. Un sistema capace di tenere insieme due anime: quella della bicicletta e quella istituzionale.
Il logo dialoga con quello della Camera di commercio. Il payoff, “L’economia che gira”, racconta in poche parole la missione di Bike Economy. Una palette energica e linee guida precise danno coerenza, riconoscibilità e visione a tutto il progetto.
Social network
Poi sono arrivati i contenuti.
Bike Economy aveva bisogno di spazi propri per aggregare e far crescere community professionali interessate al settore bici. Nascono così due canali, con obiettivi e strategie diverse: LinkedIn e Instagram.
Piani editoriali dedicati, contenuti su misura, copertura eventi, community management e una direzione editoriale chiara.
Ogni post, storia, reel, diretta o carosello contribuisce a costruire un racconto che informa, ispira e coinvolge chi lavora – o vuole lavorare – nella bike economy.
Newsletter e DEM
Un altro tassello fondamentale: la newsletter.
Abbiamo definito impostazione editoriale, contenuti e format grafico per creare uno strumento puntuale ma “caldo”, capace di coinvolgere. Non solo informare, ma tenere viva la relazione.
Shooting fotografici e video
A chiudere il cerchio, il racconto visivo.
Shooting fotografici, video hero e video brevi hanno dato corpo a una narrativa vera, reale, mai patinata ma sempre di qualità.
Un racconto autentico, costruito insieme alle persone che la bike economy la vivono ogni giorno, anche grazie alla partecipazione di personalità del mondo bici milanese.
Perché, alla fine, l’economia gira davvero solo quando ci sono persone che la fanno girare.